Quando un cliente ci chiede di realizzare un nuovo modello, spesso la richiesta sembra molto semplice:

"Potete prepararmi un campione?"

La risposta è quasi sempre sì.

Ma dietro quel singolo capo esiste un processo di sviluppo che richiede competenze altamente specializzate, tempo, tecnologia e un importante investimento produttivo.

Per questo motivo, in Due Toscani consideriamo il campione il primo passo di un progetto produttivo, non un semplice prodotto dimostrativo.

Un campione nasce molto prima della macchina

Realizzare un capo in maglieria elettronica significa trasformare un'idea in un programma capace di dialogare con una macchina Shima Seiki.

Prima ancora di accendere la macchina è necessario:

  • analizzare il modello;
  • definire la struttura della maglia;
  • scegliere filato e finezza;
  • progettare ogni dettaglio tecnico;
  • creare il programma di lavorazione.

Questa fase può essere svolta esclusivamente da programmatori specializzati, professionisti che hanno acquisito la propria esperienza attraverso anni di formazione e di lavoro sulle macchine elettroniche.

Ogni modello rappresenta un progetto completamente nuovo.

Il primo campione non è quasi mai quello definitivo

Una convinzione molto diffusa è che, una volta creato il programma, basti avviare la macchina per ottenere il risultato finale.

In realtà il primo prototipo serve principalmente per verificare il comportamento del capo.

Durante questa fase vengono controllati numerosi aspetti:

  • vestibilità;
  • misure;
  • punti maglia;
  • tensioni;
  • finiture;
  • consumi del filato;
  • comportamento dopo il lavaggio.

È normale apportare modifiche al programma e realizzare nuovi prototipi prima di ottenere il risultato desiderato.

Lo sviluppo è quindi un processo tecnico, non una semplice produzione.

Anche la macchina "lavora" per il campione

Durante la realizzazione del prototipo la macchina è dedicata esclusivamente a quel progetto.

Questo significa che, mentre sviluppa un nuovo modello, non può produrre articoli destinati agli ordini dei clienti.

Lo sviluppo di un campione occupa quindi risorse produttive che potrebbero essere impiegate nella normale produzione.

Anche questo rappresenta un costo che spesso non è immediatamente visibile.

Il valore delle competenze

La programmazione delle macchine Shima Seiki è una delle competenze più specialistiche nel settore della maglieria.

Ogni programma richiede conoscenze tecniche approfondite e molte ore di lavoro.

A seconda della complessità del modello, il solo sviluppo del programma può rappresentare un investimento significativo, al quale si aggiungono:

  • tempo del tecnico;
  • utilizzo delle macchine;
  • filato;
  • controlli qualità;
  • confezione e rifiniture;
  • lavaggi e verifiche finali.

Il valore reale dello sviluppo di un campione è quindi molto superiore al costo percepito del singolo capo.

Perché chiediamo un contributo per il campione

In Due Toscani chiediamo un contributo di 200 euro per lo sviluppo di un nuovo modello.

Si tratta di una cifra simbolica, che copre solo una parte dei costi effettivamente sostenuti.

La nostra scelta non nasce dall'esigenza di vendere un campione, ma dalla volontà di dedicare tempo, competenze e capacità produttiva ai progetti che hanno una concreta prospettiva di entrare in produzione.

Questo ci permette di garantire la massima attenzione a ogni cliente e di mantenere elevati standard qualitativi.

Una collaborazione costruita per durare

Quando sviluppiamo un campione, il nostro obiettivo non è semplicemente consegnare un prototipo.

Il nostro obiettivo è costruire il primo tassello di una futura produzione.

Crediamo che il rapporto tra produttore e cliente debba basarsi sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di un progetto.

Per questo motivo investiamo con entusiasmo nello sviluppo di nuovi modelli quando rappresentano l'inizio di una collaborazione concreta.

Due Toscani: sviluppiamo prodotti, non semplici campioni

Ogni collezione che realizziamo nasce dall'esperienza di chi lavora ogni giorno nel distretto tessile di Prato, uno dei principali centri della maglieria Made in Italy.

Ogni campione racchiude progettazione, esperienza, tecnologia e manifattura italiana.

È proprio questo lavoro invisibile a fare la differenza tra un semplice prototipo e un prodotto pronto per essere trasformato in una collezione di successo.

Se stai cercando un partner italiano per sviluppare una collezione di maglieria in cashmere, cashmere riciclato, lana merino o altre fibre pregiate, saremo felici di valutare insieme il tuo progetto e accompagnarti fino alla produzione.