"Mi fate un campione?"

È una delle richieste che riceviamo più spesso.

Molti immaginano che realizzare un campione significhi semplicemente mettere del filato su una macchina e aspettare che esca una maglia.

In realtà, quando si sviluppa un nuovo modello, il lavoro è molto più complesso.

Nella maggior parte dei casi, quel capo non esiste ancora.

Bisogna progettarlo, costruirlo, testarlo e perfezionarlo.

È un vero lavoro di sviluppo prodotto.

Tutto parte da un'idea

Un nuovo campione può nascere in modi diversi.

Il cliente può inviarci:

  • una fotografia;
  • un disegno;
  • una scheda tecnica;
  • un capo già esistente;
  • oppure semplicemente un'idea da sviluppare.

Qualunque sia il punto di partenza, da quel momento inizia il nostro lavoro.

Il programma della macchina non esiste

Una macchina da maglieria elettronica Shima Seiki non "sa" realizzare automaticamente un modello.

Per ogni nuovo capo bisogna creare un programma dedicato.

Questo programma contiene tutte le istruzioni necessarie alla macchina:

  • forma del capo;
  • struttura del punto;
  • diminuzioni;
  • aumenti;
  • coste;
  • collo;
  • maniche;
  • spalle;
  • tensioni;
  • alimentazione dei filati;
  • sequenza completa della lavorazione.

In pratica è il progetto digitale del maglione.

Creare il programma richiede anni di esperienza

Il programma non viene scritto automaticamente.

Viene realizzato da un programmatore specializzato.

Per diventare programmatore Shima Seiki non basta conoscere la maglieria.

Servono corsi specifici, molta esperienza pratica e anni di lavoro.

È una figura professionale altamente specializzata.

Ogni punto, ogni diminuzione e ogni dettaglio devono essere progettati manualmente.

Quanto tempo serve?

Dipende dalla complessità del modello.

Un semplice girocollo rasato richiede molto meno lavoro rispetto ad un capo con:

  • trecce;
  • punti strutturati;
  • jacquard;
  • intarsi;
  • vanisé;
  • lavorazioni integrali (WholeGarment®);
  • particolari costruttivi complessi.

In alcuni casi bastano poche ore.

In altri possono servire diversi giorni.

Il primo campione raramente è perfetto

Una volta terminato il programma, la macchina produce il primo prototipo.

Ma questo non significa che il lavoro sia finito.

Anzi.

Molto spesso il primo capo serve proprio per verificare che tutto funzioni correttamente.

Può capitare che sia necessario modificare:

  • una tensione;
  • una sagomatura;
  • una misura;
  • un particolare del collo;
  • una spalla;
  • una costa;
  • oppure semplicemente migliorare la vestibilità.

Per questo motivo il primo campione rappresenta quasi sempre una fase di test.

Spesso si utilizza un filato di prova

Quando il filato definitivo è molto costoso, è normale utilizzare inizialmente un filato di test.

Questo permette di verificare:

  • il programma;
  • la costruzione del capo;
  • le misure;
  • eventuali errori.

Solo dopo l'approvazione si realizza il campione con il filato definitivo.

Nel caso del cashmere, questa pratica permette di evitare inutili sprechi di materiale.

Il lavoro non finisce quando la macchina si ferma

Una volta terminata la lavorazione, il capo è ancora lontano dall'essere pronto.

Occorre infatti:

  • smacchinarlo;
  • controllare ogni pannello;
  • rimagliare o confezionare il capo;
  • eliminare i fili;
  • lavarlo o follarlo, se previsto;
  • asciugarlo;
  • stirarlo;
  • effettuare il controllo qualità finale.

Solo a questo punto il campione può essere valutato.

Quanto costa sviluppare un campione?

È una domanda che riceviamo spesso.

La risposta è semplice.

Non si paga soltanto una maglia.

Si finanzia tutto il lavoro di sviluppo necessario per crearla.

Nel costo rientrano:

  • lo studio del modello;
  • la programmazione Shima Seiki;
  • il tempo del programmatore;
  • il tempo macchina;
  • il filato utilizzato;
  • la confezione;
  • il trattamento;
  • la stiratura;
  • il controllo qualità;
  • eventuali modifiche e nuovi test.

In molti casi, il solo costo della programmazione può variare indicativamente tra 100 e 300 euro, a seconda della complessità del modello, senza considerare il tempo macchina, i materiali e tutte le lavorazioni successive.

Perché chiediamo un contributo per il campione?

Alcuni clienti si stupiscono quando chiediamo un contributo economico per sviluppare un prototipo.

In realtà, il costo richiesto copre solo una parte dell'investimento necessario.

Lo sviluppo di un campione richiede ore di lavoro altamente qualificato e coinvolge diverse figure professionali.

Per questo motivo realizziamo volentieri campioni per clienti realmente interessati a sviluppare una produzione.

Il campione non è un semplice prodotto da acquistare.

È il primo investimento nella futura collezione.

Un buon campione è un investimento, non un costo

Ogni collezione di successo nasce da un campione ben sviluppato.

Più tempo e attenzione vengono dedicati a questa fase, minori saranno i problemi durante la produzione.

Per questo motivo consideriamo il campione come la fase più importante dell'intero progetto.

Perché è proprio in quel momento che un'idea smette di essere un disegno e diventa un vero capo di maglieria.