Un campione di maglieria non serve per verificare se la taglia è perfetta. Serve per verificare la qualità del prodotto. La vestibilità si personalizza successivamente.

Molti dei nostri nuovi clienti stanno sviluppando la loro prima collezione di maglieria.

È normale quindi che, quando ricevono il primo campione, la prima osservazione sia:

"È un po' piccolo..."

oppure

"Mi aspettavo che fosse più lungo."

La risposta è quasi sempre la stessa:

Perfetto. Se lo desideri possiamo modificarlo.

Ed è proprio questo il punto che spesso genera confusione.

Un campione non è un prodotto definitivo

Quando realizziamo il primo campione di un modello, il nostro obiettivo non è produrre il capo nella taglia perfetta per il cliente finale.

Lo scopo del campione è verificare che il progetto sia corretto.

Per questo motivo i campioni vengono normalmente realizzati nelle taglie standard:

  • Donna: taglia S
  • Uomo: taglia L

Sono taglie di riferimento utilizzate dall'industria della maglieria.

Non rappresentano una scelta definitiva.

Servono semplicemente come base di partenza.

La vestibilità si costruisce insieme

Una delle grandi differenze tra la maglieria e altri prodotti confezionati è che praticamente ogni misura può essere modificata.

Possiamo intervenire su qualsiasi dettaglio.

Ad esempio:

  • aumentare o diminuire la lunghezza totale;
  • allungare o accorciare le maniche;
  • modificare la larghezza del busto;
  • rendere il capo più aderente (Slim Fit);
  • renderlo più morbido (Regular Fit);
  • creare una vestibilità oversize;
  • modificare l'apertura del collo;
  • aumentare l'altezza del collo alto;
  • cambiare l'ampiezza delle spalle;
  • modificare la profondità dello scalfo;
  • cambiare la larghezza del fondo;
  • modificare la forma del fianco;
  • adattare completamente il modello alle misure desiderate.

In altre parole:

non esiste una sola vestibilità possibile.

La vestibilità viene progettata in funzione del marchio, del cliente finale e dello stile della collezione.

Cosa bisogna guardare davvero in un campione?

Quando ricevete il primo campione, vi consigliamo di concentrarvi soprattutto su aspetti che non dipendono dalle misure.

1. La mano del filato

Come si percepisce al tatto?

È morbido?

È compatto?

Ha il livello di sofficità che cercavate?

La sensazione al tatto è una delle caratteristiche più importanti di un capo in cashmere o lana.

2. La qualità della lavorazione

Osservate il capo con attenzione.

Le maglie sono regolari?

La tensione della lavorazione è uniforme?

Il punto è pulito?

Il tessuto cade bene?

Questi aspetti raccontano la qualità della produzione molto più delle misure.

3. La confezione

Guardate come il capo è stato assemblato.

Le cuciture sono dritte?

Le spalle sono perfettamente allineate?

I fianchi combaciano?

I rimagli sono regolari?

Può sembrare banale, ma basta osservare alcuni capi presenti sul mercato per accorgersi che non sempre è così.

Capita di vedere maglie con cuciture laterali storte, spalle disallineate o assemblaggi poco accurati.

Una buona confezione è uno degli elementi che distinguono un prodotto di qualità.

4. Il modello

Il modello è quello che avevate immaginato?

Le proporzioni funzionano?

Le coste sono della giusta altezza?

Il collo ha il carattere desiderato?

Le finiture sono corrette?

Il design convince?

Questi sono gli aspetti progettuali da verificare nel primo prototipo.

E le misure?

Le misure vengono normalmente definite dopo aver approvato il modello.

È una fase completamente diversa.

Una volta stabilito che il capo piace per qualità, mano e costruzione, si procede ad adattarlo alle esigenze del marchio.

Si definiscono quindi:

  • lunghezze;
  • larghezze;
  • vestibilità;
  • sviluppo taglie;
  • grading;
  • eventuali modifiche estetiche.

Solo a questo punto nasce il capo definitivo.

Ogni marchio ha la propria vestibilità

Pensate ai vostri marchi preferiti.

Ci sono brand che vestono molto aderenti.

Altri hanno una vestibilità più morbida.

Altri ancora propongono capi oversize.

Nessuno di questi è "giusto" o "sbagliato".

Sono semplicemente scelte stilistiche.

Il nostro compito come produttori è trasformare queste scelte in un prodotto reale.

Il vantaggio della produzione su misura

Uno dei principali vantaggi della produzione Made in Italy è proprio questo.

Non siete costretti ad adattarvi a un modello già esistente.

È il modello che viene adattato alle vostre esigenze.

Ogni misura può essere modificata fino a ottenere la vestibilità desiderata.

Per questo motivo non bisogna preoccuparsi se il primo campione risulta leggermente più corto, più lungo, più aderente o più ampio rispetto a quanto immaginato.

Fa parte del normale processo di sviluppo.

Il nostro consiglio

Quando ricevete il primo campione, non chiedetevi soltanto:

"Mi sta bene?"

Provate invece a chiedervi:

  • il filato mi piace?
  • la mano è quella che cercavo?
  • il capo trasmette qualità?
  • la confezione è eseguita correttamente?
  • il modello rappresenta il mio marchio?

Se la risposta è sì, allora siete già molto vicini al prodotto finale.

Le misure si modificano.

La qualità della produzione, invece, è ciò che fa davvero la differenza.